Vancouver Courier - Il ministro degli Esteri tunisino riceve il consigliere di Trump Boulos

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Il ministro degli Esteri tunisino riceve il consigliere di Trump Boulos
Il ministro degli Esteri tunisino riceve il consigliere di Trump Boulos

Il ministro degli Esteri tunisino riceve il consigliere di Trump Boulos

Discusso di Libia e di altre questioni regionali

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L'importanza di trovare una soluzione politica interna alla Libia, attraverso il Meccanismo di Consultazione Tripartito sulla Libia, la cui riunione si è tenuta ieri a Tunisi, è stata ribadita dal ministro degli Esteri tunisino, Mohamed Ali Nafti, in un colloquio con il Consigliere del presidente Usa Donald Trump per gli Affari Arabi, il Medio Oriente e l'Africa, Massad Boulos, in visita ufficiale in Tunisia dopo essere stato a Tripoli e Bengasi. "Questo incontro ha offerto l'opportunità di riaffermare la profondità e la forza dei legami storici tra Tunisia e Stati Uniti, che uniscono i due Paesi da oltre 228 anni e che persistono ancora oggi, basati sul rispetto reciproco e sugli interessi condivisi tra i due popoli amici", si legge in una nota della diplomazia tunisina. I due Paesi hanno discusso "sulle modalità per promuovere la cooperazione bilaterale nei settori economico, commerciale, della sicurezza, militare, scientifico e tecnologico, nonché nei settori del turismo e dei trasporti, sottolineando a tale proposito l'importanza di promuovere gli investimenti americani in Tunisia e di raggiungere un accordo commerciale bilaterale che porti a una revisione dei dazi doganali imposti, facilitando il flusso continuo delle principali esportazioni tunisine verso il mercato statunitense, in particolare l'olio d'oliva". L' incontro è stato anche l"'occasione per uno scambio di opinioni su questioni regionali di reciproco interesse e sulle modalità per rafforzare le basi della sicurezza e della stabilità nella regione". In questo contesto, il ministro ha ribadito la posizione ferma e di principio del nostro Paese a sostegno del popolo fraterno palestinese e della sua legittima lotta per rivendicare i propri diritti storici e istituire uno Stato indipendente su tutto il suo territorio con capitale Al-Quds Al-Sharif, nonché per garantire aiuti umanitari, mantenere aperti i valichi di frontiera, ricostruire il territorio e facilitarne gli spostamenti, al fine di gettare le basi per una vita umana che preservi la loro sicurezza e dignità". (ANSA)

I.Lee--VC