Mattarella, ebrei traditi dalle leggi razziali volute dal fascismo
'E da tanti suoi adepti venduti ai carnefici nazisti, con la complicità della monarchia'
"Da italiani, rievochiamo con angoscia la discriminazione, la persecuzione, la deportazione, la morte dei nostri concittadini ebrei, traditi dalle leggi razziali volute dal fascismo; e da tanti dei suoi adepti venduti ai carnefici nazisti, con la complicità della monarchia, di tanti che si ritenevano intellettuali, di parte della popolazione. Non possiamo limitarci a questo sentimento, per quanto sincero e doveroso: sarebbe un'occasione mancata. Sarebbe un errore". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria al Quirinale. "In questo giorno - ha aggiunto - siamo qui per ricordare la schiera di vittime incolpevoli, sei milioni di persone, soffocate nelle camere a gas, trucidate dai plotoni di esecuzione, perite per i maltrattamenti e per l'inedia dentro le mura dei ghetti: anziani, giovani, donne, uomini, bambini, neonati. Ebrei, in massima parte, rom e sinti, omosessuali, dissidenti politici, appartenenti a minoranze religiose, disabili, malati di mente. Tutti definiti appartenenti a categorie non degne di vivere".
G.Thomas--VC