Meloni, parità un diritto non una concessione, non si fa con le quote
Lo Stato deve garantire che la gara non sia truccata, poi ciascuno mostra il suo valore
Garantire "le pari opportunità e una società autenticamente meritocratica è una battaglia che dobbiamo ancora vincere" e "non potremo farlo davvero fin quando saremo costretti a credere che le donne abbiano bisogno di quote o di meccanismi di favore". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo all'evento sugli ottant'anni del voto alle donne. "Io penso che la vera libertà rimanga potersi guadagnare sul campo la propria posizione" e quello che lo Stato può fare è "garantire che la partita non sia truccata", garantire "l'uguaglianza nel punto di partenza, dare a tutti la possibilità di competere con le stesse condizioni, poi spetta a ciascuno dimostrare il suo valore o la sua capacità, la sua competenza". La parità "non è una concessione è un diritto ed è un diritto troppo a lungo negato ed è un diritto ancora oggi negato".
L.Martin--VC