Anmil, 'basta con la vergogna mondiale del lavoro minorile'
'Nel 2024 138 milioni di bambini coinvolti, inaccettabile'
"La vergogna mondiale del lavoro minorile in epoca contemporanea esige dai cittadini italiani un duplice sguardo: quello rivolto al coinvolgimento di ognuno di noi nel ruolo di consumatore ai tempi di una globalizzazione ormai pienamente consolidata e quello di prossimità, legato ad una consapevolezza della pratica nella nostra nazione": così il presidente dell'Anmil (Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro) Amedeo Bozzer, in occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile. "Contrastare l'iniquità del lavoro minorile rientra nell'attuazione di quella rivoluzione di giustizia sociale demandata da tempo e per la quale il tempo è lungamente scaduto", afferma. Le stime globali di Ilo e Unicef relative al 2024, ricorda l'associazione, "hanno raccontato l'inaccettabile: 138 milioni di bambini implicati da protagonisti in pratiche legate al lavoro e, di conseguenza, allo sfruttamento. 54 milioni di questi impegnati attivamente in lavori pericolosi per la loro salute e sicurezza". Anche di fronte alla "piaga del caporalato e alle pratiche scorrette che emergono dai nuovi lavori su piattaforma", bisogna "disincentivare gli enormi profitti derivanti dallo sfruttamento di manodopera, incentivando, invece, un consumo consapevole", sostiene Bozzer sottolineando quanto sia importante il 12 giugno ricordare che "dietro e dentro quelle variegate forme di sfruttamento, il compito di protezione dei diritti inalienabili del lavoratore si estende alle potenzialità di un futuro dignitoso per i loro figli. Dietro all'azione di contrasto alla libera circolazione di prodotti macchiati dal sangue proveniente da Paesi lontani, il rischio che quel sangue sia di infanzie spezzate è sempre più reale".
M.Walker--VC