Teheran, 'se Usa non correggeranno il loro comportamento Hormuz resterà chiuso'
Funzionario, 'ecco le condizioni'. Pezeshkian, 'è il momento migliore per un accordo'
"Finché l'America non correggerà il suo comportamento, lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto. Il Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale non si tirerà mai indietro; né in guerra né nei negoziati". Lo ha detto il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale dell'Iran Mohammad Baqer Zolqadr, in una dichiarazione diffusa dai media nazionali e sui social. "Correzione del comportamento - spiega l'alto funzionario di Teheran - significa: L'Iran non deve mai essere minacciato con alcun linguaggio e non si deve insultare ciò che è sacro per questa nazione. Porre fine per sempre alla guerra e all'aggressione contro l'Iran e i suoi alleati in Libano, Palestina, Yemen e Iraq. Rimuovere il blocco navale strategico e ritirare le proprie forze militari (marittime e aeree) dai dintorni dell'Iran. Risarcire e ridurre i danni delle due guerre di aggressione e imposte contro l'Iran. Revocare le sanzioni crudeli e illegali contro la nazione iraniana. Sbloccare incondizionatamente i beni congelati e rubati del popolo iraniano". Intanto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha esortato il Paese a superare la fase di "né guerra né pace". "Nel Paese c'è coesione, forza e unità e, per quanto ne so, l'Iran è considerato vittorioso e potente in questa guerra", ha dichiarato ai media iraniani, citato da Al-Jazeera, aggiungendo di ritenere che questo sia il momento migliore per raggiungere un accordo.
F.Morgan--VC