Diabete, verso unica somministrazione settimanale di insulina e molecola anti-obesità
Buzzetti (Sid),migliora qualità vita e si mantengono controllo glicemia e benefici su peso
Per il diabete di tipo 2, una delle innovazioni attese è la combinazione in un'unica somministrazione settimanale di insulina basale e semaglutide, la molecola agonista del GLP1 che contrasta l'obesità 'mimando' appunto la funzione dell'ormone intestinale naturale GLP1 che regola la sazietà e i livelli di zuccheri nel sangue. A fare il punto è Raffaella Buzzetti, presidente della Società Italiana di Diabetologia (Sid), in un incontro in occasione del congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd) a Milano. "Questa nuova opzione nasce per rispondere a uno dei principali problemi ancora presenti nella pratica clinica: l'inerzia terapeutica - spiega Buzzetti -. Ancora oggi in Italia, circa il 30% delle persone con diabete di tipo 2 che necessitano di terapia insulinica ne ritarda l'inizio di oltre due anni e, anche dopo l'avvio dell'insulina, molti pazienti non raggiungono un adeguato controllo glicemico. Gli studi clinici hanno mostrato il potenziale di questa strategia terapeutica nel ridurre il carico iniettivo migliorando la qualità di vita e mantenendo il controllo glicemico, i benefici sul peso corporeo e tassi inferiori di ipoglicemia". Un nuovo paradigma di cura dunque, rileva l'esperta, che risponde più adeguatamente alle nuove esigenze della persona con diabete e massimizza l'efficacia e gli impatti delle terapie attualmente disponibili. "L'Italia, che negli ultimi anni ha spesso avuto un ruolo di primo piano nell'accesso alle principali innovazioni terapeutiche - conclude la presidente Sid - potrà essere il primo paese in Europa a mettere a disposizione questa nuova opportunità di cura, contribuendo a rendere la gestione della malattia sempre più efficace, personalizzata e sostenibile. Ci auguriamo che questa opzione possa essere disponibile per i pazienti nel minor tempo possibile".
K.Parker--VC