Dalla vela ai campi sportivi fino all'energia, torna il Blue Ambassador Award
La cerimonia finale si terrà a Roma il 24 settembre, nell'ambito della Rome Future Week
C'è un equivoco da sciogliere subito: la Blue Economy non riguarda solo chi vive di mare. È un modello che mette al centro la qualità della vita, la tutela delle risorse e la capacità delle imprese di creare valore senza erodere il futuro. Su questo terreno largo si muove il Blue Ambassador Award, che da oggi riapre le candidature alla sua quinta edizione. Che tu produca energia, progetti spazi, muova merci o formi persone: se la tua organizzazione guarda avanti, "il Premio - sostengono gli organizzatori parla a te". A renderlo diverso dagli altri riconoscimenti sulla sostenibilità è chi lo assegna. Gli studenti dei percorsi Its non stanno a guardare: coordinano la Giuria Giovani, curano la comunicazione e valutano l'impatto dei progetti insieme al comitato di esperti, istituzioni e imprese. Un premio in cui chi eredita il futuro contribuisce a sceglierlo. Nato nel 2020 dalla Fondazione ITSSIxellence con l'Associazione MAR - Ass. per le Attività Marine e di Ricerca e cresciuto dentro il Blue Planet Economy Expoforum, nel 2026 il Premio diventa un percorso annuale più aperto e trasversale, in partnership con ALIS - Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile, con la piattaforma www.blueconomy.online a fare da casa comune. I progetti concorrono in sette categorie, a testimonianza di quanto il campo sia ampio: Economia circolare e rigenerativa; Logistica, mobilità sostenibile e connessioni sistemiche; Blue Social Responsibility; Marketing del territorio, sport, cultura e turismo inclusivi e sostenibili; - Comunicazione Ecosistemica e Ocean Literacy; Design e Lifestyle Sostenibile; Blue Energy. A valutarli, parametri concreti: innovazione e impatto ambientale, economico e sociale; originalità; coinvolgimento degli stakeholder; efficacia dei risultati; replicabilità. Candidarsi è gratuito e tutto online, entro il 31 luglio, basta cliccare qui. Le realtà premiate entrano nella Comunità degli Ambassador - la rete nazionale di imprese, professionisti e innovatori della Blue Economy - e nello Yearbook delle eccellenze. La cerimonia finale si terrà a Roma il 24 settembre 2026, nell'ambito della Rome Future Week (sede in via di definizione). «Con "Blue" non parliamo solo di mare, ma - spiega Laura Castellani, Direttrice della Fondazione ITSSIxellence - di un modello economico che tiene insieme innovazione, crescita, inclusione sociale e responsabilità verso le future generazioni. Le trasformazioni più profonde non nascono solo dai grandi investimenti: nascono dalle scelte che ogni giorno compiono imprese, professionisti e comunità che decidono di percorrere strade nuove. Più che assegnare un premio, vogliamo costruire una comunità di innovatori capace di ispirarne altri». Tra i progetti che riguardano lo sport ecco Audace Sailing Team (Università di Trieste). Una squadra di studenti costruisce barche da regata con la fibra di lino e le resine riciclabili, e gareggia contro gli atenei di mezzo mondo. All'Università di Trieste, dal 2019, decine di studenti costruiscono barche a vela da competizione come si farebbe in un'azienda: c'è chi progetta, chi analizza le strutture, chi cura logistica, marketing e comunicazione. La differenza è nei materiali - fibra di lino al posto del carbonio, resine riciclabili - perché l'idea è correre forte lasciando meno tracce. Le barche, di classe Moth e 1001VELAcup, partecipano alle sfide tecnologiche tra atenei. E poi PARKlife (Prologis Italy Management): un parco logistico che diventa un piccolo paese: panchine costruite con i pallet, murales, campi sportivi aperti alla comunità. PARKlife ribalta l'idea del polo logistico come luogo chiuso e funzionale. Prologis lo apre: dentro ci mette ristorazione, spazi per il tempo libero, arte urbana firmata da venticinque artisti italiani e arredi costruiti riciclando il legno dei pallet. Quel lavoro è affidato a Echo Labs di Fercam & Dachser, che nei suoi laboratori inserisce rifugiati e persone in percorsi di inclusione. Il risultato è un capannone che smette di essere solo un capannone: diventa un pezzo di territorio, con campi sportivi a Piacenza e Bologna, visite guidate, audioguide, un libro ("PARKlife: an Italian Journey") e documentari portati nei festival. Gli Its Academy (Istituti Tecnologici Superiori) sono la filiera italiana della formazione terziaria professionalizzante: percorsi post-diploma, alternativi all'università e costruiti in stretta collaborazione con le imprese, che formano tecnici specializzati nei settori chiave dell'economia. La Fondazione ITSSIxellence opera in questo ambito, sul legame tra scuola, ricerca e mondo produttivo: è anche da qui che nasce la scelta di affidare ai giovani un ruolo attivo nel Premio.
J.Hughes--VC