Uefa prepara l'azione contro Infantino e cerca prove negli Stati Uniti
La Uefa ha chiesto a tribunali statunitensi l'accesso a documenti della Fifa per valutare un procedimento penale in Svizzera contro Gianni Infantino sul progetto Fifa Forward Enterprise.
La Uefa ha avviato negli Stati Uniti una procedura per ottenere documenti da usare in un possibile procedimento penale in Svizzera contro il presidente della Fifa Gianni Infantino e altri dirigenti o consulenti. L'iniziativa riguarda il progetto Fifa Forward Enterprise, che prevedeva l'ingresso di investitori privati nei diritti commerciali dei Mondiali.
In un documento legale di 55 pagine depositato presso un tribunale distrettuale statunitense, la Uefa chiede l'accesso agli atti di Fifa Americas Incorporated, con sede operativa a Coral Gables in Florida, e di FWC2026 US Incorporated. L'accusa prospettata è quella di cattiva gestione patrimoniale e amministrazione infedele.
Secondo la ricostruzione della Uefa, Infantino avrebbe promosso la vendita di una quota dei Mondiali a un prezzo fuori mercato a favore di Thrive Eternal, fondo gestito da Joshua Kushner, fratello di Jared Kushner. Il piano, reso pubblico il 28 luglio, fu abbandonato quattro giorni dopo.
Il confronto ha anche una dimensione politica in vista delle elezioni Fifa di marzo 2027. La Uefa, che riunisce 55 federazioni, guida l'opposizione. Concacaf e parte dell'Asia hanno espresso critiche, mentre Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Africa e Sudamerica restano indicati tra i principali sostegni di Infantino. La posizione dell'Oceania appare meno definita.
La Figc ha ritirato il proprio appoggio a Infantino e la Turchia ha assunto una posizione analoga. Diversi ex calciatori legati al programma Fifa Legends, tra cui Fabio Cannavaro, Francesco Totti, Christian Vieri e Javier Zanetti, si sono invece schierati a favore del presidente. Per eleggere il vertice della Fifa servono almeno 106 voti su 211.
P.King--VC